Nel campo dell’informatica si fanno sempre continui progressi, infatti di recente due programmatori australiani dell’Università della tecnologia di Sidney hanno annunciato un programma informatico capace di misurare la bellezza di una persona, di una donna nello specifico (la versione “per uomini” non è ancora operativa). Questo software sarebbe in grado di paragonare due volti e stabilire qual’è il più attraente.

Il programma si basa sulla scansione di 215 volti tra modelle ed attrici di fama, che determinano così un canone di riferimento. Tradotto in punti e in bit dal software, quel canone viene poi applicato ai volti sottoposti al programma, che in pratica misura quanto un volto è “lontano” da quel genere di bellezza.
A contribuire alla definizione del canone un panel di una cinquantina di volontari di età e origini diverse, che hanno valutato ogni volto in una scala da 1 a 10. In base alle votazioni sono state tratte delle “medie” e da lì è stata realizzata la scala con cui il software “classifica” i volti che vengono sottoposti alla prova di bellezza.
I due sviluppatori, Massimo Piccardi e Hatice Guns, non sembrano però intenzionati a diffondere il software su qualsiasi piattaforma ma, anzi, di riservarlo all’industria cosmetica o ad altri settori come la chirurgia estetica e la produzione videoludica o multimediale. A loro dire, un programma del genere potrebbe persino impattare sull’autostima se utilizzato senza supervisione. Esprimono infatti il timore che possa finire in mano ad adolescenti, che come si sa sono più influenzabili degli adulti.
P.S. Un ringraziamento particolare a Stefano, che mi ha aiutato a scegliere la foto.
Fonte: The Age & Punto Informatico









